26 Mag Novità normative europee e italiane sul trattamento chimico delle zanzare
Nel 2025 sono entrate in vigore diverse novità normative europee e italiane sul trattamento chimico delle zanzare, con impatti sull’uso di biocidi e sulla gestione locale.
A livello europeo, sono stati autorizzati nuovi prodotti biocidi e famiglie di biocidi ai sensi del Regolamento (UE) 528/2012 (BPR). Tra questi, il Regolamento UE 2025/1203 ha approvato l’uso di repellenti contro zanzare, pulci e zecche, mentre il Regolamento UE 2025/263 ha autorizzato la famiglia “Ecolab CMIT-MIT BPF”. Inoltre, è stata prorogata fino al 2027 l’autorizzazione del principio attivo IPBC. In parallelo, sono in aggiornamento gli allegati tecnici del BPR per includere nuovi criteri di valutazione, come quelli sugli interferenti endocrini.
In Italia, le Regioni hanno aggiornato i Piani Arbovirosi 2025, con l’Emilia-Romagna come esempio: viene fissato il periodo di rischio da maggio a ottobre, con attivazione di trattamenti straordinari in caso di casi confermati di Dengue o altre arbovirosi.
A livello locale, molti Comuni hanno emanato nuove ordinanze 2025, imponendo:
- obblighi ai cittadini per eliminare ristagni d’acqua;
- uso prioritario di larvicidi;
- comunicazioni obbligatorie per trattamenti adulticidi;
- sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta le norme.
Si conferma il principio della lotta integrata, con attenzione crescente agli impatti ambientali dei trattamenti chimici, alla resistenza agli insetticidi e alla necessità di interventi mirati. Criticati gli impianti di nebulizzazione automatica fissi, per i potenziali rischi su salute e biodiversità.
In sintesi, il 2025 segna un rafforzamento delle regole e del coordinamento nella lotta alle zanzare, con enfasi su efficacia, sicurezza e sostenibilità.
